Zugliano, la sua storia e i terreni a Villa Job

I Colli


Particolarità del terroir di Villa Job

Il vigneto di Villa Job si trova sull’altopiano di Pozzuolo del Friuli, a 90 mt sul livello del mare (noto ai geologici come “i Colli o i Terrazzi”) circondato da un bosco e dal fiume Cormor. Le peculiarità di questa zona (di soli 2kmq) si evincono dalla morfologia. Le rocce più antiche del substrato tendono a risalire proprio in questa area generando fasce di terreno molto complesse: sabbie, limi sabbiosi, argille, arenarie e marne.

I vitigni che ho ereditato sono i classici del Friuli (Pinot Grigio, Sauvignon, Ribolla Gialla, Tocai, Refosco, Schioppettino). Ho sempre avuto come obiettivo quello di valorizzare questa microzona del Friuli Grave troppe volte sottovalutata perché non conosciuta né valorizzata.

Analisi geologica


La geologia di Pozzuolo del friuli

A partire dagli anni ’60 dati stratigrafici e geofisici acquisiti nella pianura a Sud di Udine e parallele perforazioni profonde hanno portato all’identificazione di linee tettoniche (faglie) che interessano sia le formazione cenozoiche sia i depositi quaternari. La più importante tra queste faglie di pianura è la Linea di Palmanova, orientata NE-SW. L’attività pleistocenica di questa linea ha prodotto una modifica della superficie topografica dando forma a una bombatura del territorio larga molte centinaia di metri ed allungata parallelamente al fronte di faglia.

Questi rilievi, mostrano una profonda alterazione superficiale dovuta al fatto che da almeno 50.000 anni sono in posizione sopraelevata rispetto alle quote della piana circostante. Da allora questa posizione di alto li ha preservati dalle successive fasi di deposizione fluvio-glaciale impedendone il seppellimento e, congiuntamente, favorendone l’alterazione dovuta all’esposizione prolungata. L’alto di Pozzuolo rappresenta, tra i rilievi generati dalla linea di Palmanova, il sito più caratteristico per estensione e quota. Ha una superficie di circa 2 kmq e presenta un sollevamento di 12 metri. Inoltre, l’incisone del Torrente Cormor consente di osservare, nel tratto tra Pozzuolo e Carpendo, la successione dei depositi innalzati dal movimento tettonico. Si tratta di ghiaie, conglomerati e sabbie del Pleistocene Inf. e Medio, antecedenti dunque alla più recente glaciazione, e poggianti in discordanza angolare sopra caratteristiche arenarie giallastre, queste ultime attribuite al Miocene già da Feruglio negli anni ’20, sulla base del loro contenuto fossile.

La Faglia morenica

Quando nelle fasce di pianura ci si imbatte in rilievi isolati, seppur modesti e non di origine antropica, significa quasi sempre avere trovato dei depositi o accumuli di varia natura. A volte può trattarsi di cordoni morenici frontali; in altri casi potrebbero essere antichi argini naturali prodotti da corsi d’acqua che il divagare ha portato ormai lontano dalla zona dell’originario accumulo. è invece molto raro che i rilievi di pianura siano stati generati non per deposizione ma, al contrario, per sollevamento tettonico del territorio. Sollevamento quindi che risulta l’effetto di una faglia attiva. Nell’Alta Pianura Friulana sono evidenti e numerosi i rilievi prodotti da questa causa. L’alto di Pozzuolo (+12 m sulla pianura circostante) per la sua accessibilità ben rappresenta il gruppo di forme più meridionali.

FONTI

Geologia del Territorio Comunale

Geo Siti FVG

Pozzuolo del Friuli una storia lunga milioni di anni

 


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